13 gennaio 2008
11 gennaio 2008
THE SPLISH
Dopo molte sere passate esclusivamente a misurare, calcolare, pensare, bere birra ed ipotizzare ora, a lavoro finito, la soddisfazione è davvero tanta.
Nell'ordine:
Le prime misurazioni sono per puntali e talloniere, sistemati nel punto di equilibrio della tavola:

Ecco i pezzi prima di essere montati:

Qui i primi fori per gli hooks che tengono chiusa la tavola in punta e coda:
e a 3/4:
Eccomi alla presa con i primi fori "seri", quelli per puntali e talloniera, si buca parte per parte:
e:
Qui invece svaso per mettere le boccole, punta diametro 2cm, boccole diametro 1,9cm.:
e:
Metto un po’ di resina:
questi gli ingredienti: resina, indurente e nella latta di coca-cola una polvere per amalgamare il tutto e renderlo meno liquido.Poi passo alla misurazione per gli attacchi in versione "discesa", angoli circa +24+10:
Alcuni particolari:
Le boccole viste da sotto, già resinate ma ancora senza candeletta:
e altro:
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Profilo della tavola (non proprio a fuoco):
LA SPLISH E' FINALMENTE REALTA', NON RESTA CHE PORTARLA A FARE CIO' PER CUI E' STATA CREATA: CLIMBING... AND SURFING!
Ciola (&Luca per le foto)
09 gennaio 2008
FOLGARIA (06.01.2008)
Sotto una calda coperta di scirocco o in alta quota su vette raggiungibili in non meno di tre ore di auto.
Si è giustificata dicendo "scaldate troppo, qui tutto scotta".
La sera del 05.01.2008 noi contiamo fino a dieci e la mattina dopo....
A Folgaria pioviggina fino a Fondo Grande. Caldo.
Sbagliamo tavola convinti ci sia poco da fare e Albi (Finalmente un altro vero rider nel bassoGarda) sfoggia persino un paio di rigidissimi sci.
Poi cric cric, poi la seggiovia, poi l'aria sulla faccia e trovarne almeno un po' in quota.
Si scende veloci in pista con la voglia di provare una discesa un po' più "epica".
Dentro di noi scatta qualcosa, la voglia di polvere è troppa e le sensazioni diventano quelle del preludio ad ogni grande giornata.
Cambiano i mezzi da discesa con quelli da "avventura" ed inventiamo così la più bella uscita dell'anno (E' la prima, pare scontato ed invece è bella davvero).
Individuiamo il pendio e poi da Baita Tonda via le tavole e avanti a piedi nella neve fresca,
sufficientemente alta da affaticare, sufficientemente soffice da farci sognare pure-riding dopo ogni pesantissimo passo.Sicuramente la salita più bella di sempre e poi..
...500 metri di Rock'n'Roll!La discesa è breve, l'altitudine poca e la foresta è fitta.
Un'altra risalita per cercare altri pendii ma l'ipocrisia di chi ama vietare minacciando anche dove non esiste rischio ci impedisce di proseguire.
Altre due discese verso valle su pendii troppo caldi e il resto è una bella giornata tra amici.
Luca
Soundtrack: Born to be Wild (Steppenwolf)
17 dicembre 2007
...ACQUE DI CASA...

Oggi ho fatto kite a casa mia, ero solo in acqua ma il Baldo mi faceva compagnia.
Ci sono davvero poche parole per descrivere le sensazioni che può dare 1 ora cosi, ogni bordo ti rallegra,non senti il freddo pungente, sei libero di volare sull'acqua e sopra l'acqua.
Grande uscita,nient'altro da dire...
Ciola
04 dicembre 2007
KITE IN HYERES
Entriamo quindi in A4 a Peschiera D/G verso le 18.00 di venerdi 30 nov alla volta di Hyerès,alla guida Cesco-Mormaii,al suo fianco Cesco-Deng,nelle retrovie trovano spazio il Leo,il Teo ed il sottoscritto,ad aspettarci a Hyerès Denis che sta facendo l'Erasmus in uno dei posti più ventosi d'europa,pora stella!Viaggiamo belli spediti e alle 24.00 circa siamo finalmente arrivati,Denis ci aspetta in un bar che assomiglia a dir poco ad un porcaio. Birra ovunque,vetri per terra,baci saffici a destra e a manca,parrucche per i clienti,Max (istruttore kite di Hyerès) unto come un bisonte che tiene la scena quasi da solo,fumo e tanto casino. Uno spettacolo insomma. Alle 4.20 siamo a letto dopo che il Teo (passato alla guida) ha preso una rotonda "non segnalata" solo ai 130 km/h!!! Si dorme nei F1,alberghi a 28 euro/camera diffusi su tutto il territorio francese,grande cosa per noi con le tasche bucate. Sveglia alle 10.00 con un mal di testa importante,spesa,meglio non dire quanti km abbiamo fatto in più, e via allo Spot.

Vento leggero alle 12.30,circa 7-9 nodi da Ovest ma dovrebbe salire dicono,ed infatti nel giro di 1 ora sale e si assesta tra i 12 e i 15 nodi. Via in acqua,2 orette discrete con qualche buco d'aria ma nel complesso non male,ah dimenticavo, 16 gradi!!!
Sabato sera cena in ristorante tipico francese molto gradito a Deng (BUFFALO GRILL) in compagnia del gruppo milanese capitanato da fabio,mauro e lauradj, poi a nanna che siamo cotti! Notte insonne grazie al cesco che russa come un trattore scarburato ma domenica le previsioni dicono ventone quindi va bene lo stesso. Colazione in centro a Hyerès,spesa al Casinò dall'amico del Teo e poi via allo spot.
Ci attende una piatta imbarazzante ma Denis dice che a 70 km da li ci sono già 20 nodi quindi aspettiamo. Dopo 1 oretta circa all'orizzonte compare una riga nero/bianca e nel giro di 5 minuti il vento arriva. Sono 20-25 nodi belli freschi da ovest che dopo neanche 1 ora diventano TRENTA.
Noi pesi leggeri (leo,teo ed io) dobbiamo mollare dopo un'ora di ottimo kite e qualche bel salto mentre Cesco continua, prima con la mia 9 e poi con la 7 di Denis. Il buon Deng fa registrare il salto più alto della sua carriera,il Geometra Teo assicura che era sui 10 mt,sti cazzi!Denis in action con la 7!
Alle 16.30 sbaracchiamo e partiamo con una breve escursione a St. Tropez non voluta ma gradita per i colori del tramonto. Per la cena ci fermiamo ad Alassio a mangiare grazie al prezioso aiuto telematico della moglie del Teo che ci consiglia un ristorantino dove i camerieri ti trattano malissimo e ti fanculizzano anche (cesco si è preso della testa di cazzo),noi stiamo al gioco (per fortuna sapevamo che era cosi altrimenti scoppiava sicuramante un putiferio) e dopo una cena ottima ripartiamo per casa. Arrivo a Peshiera alle 24.00,stanchi ma davvero felici. Un week end fantastico grazie anche ai compagni di viaggio che sono stati meravigliosi,pieno di risate,pieno di moccoli e pieno di vento,da ripetere sicuramente al più presto.Il motto di questa due giorni è stato: BUKKA-KE KAKE BUKKA-KE KAKE! HAHAHAH
Ciola
28 novembre 2007
SEPARAZIONE DEI BENI
Un progetto nato ormai un anno fa sta finalmente prendendo vita.
Conquistare la cima di una montagna per poi ridiscendere con la tavola ormai è il nostro chiodo fisso e dopo averlo fatto con le ciaspole ai piedi adesso siamo quasi pronti a farlo con un nuovo mezzo che potrebbe aiutarci non poco.
Una Splitboard "selfmade". Questa è l'idea
Le Splitboard sono tavole da snowboard componibili e scomponibili, in salita si usano come due sci muniti di pelli di foca e si riuniscono poi in fase di discesa per tornare nella loro natura di freerideboard.
Ovviamente in commercio sono reperibili vari modelli di serie (non molti a dire il vero) ma noi amanti della Fish abbiamo voluto fare uno step ulteriore, ovvero segare le nostre tavole ed adattarle grazie al Kit Voilè http://www.voile-usa.com/ per trasformare le nostre vecchie tavole in autentiche Splitboard (anzi delle SPLISH).
Ieri sera,dopo molti mesi di studio su forum americani e non, consigli da amici e non, prove di taglio con muletto (grazie Albi) abbiamo finalmente sezionato le nostre "amate".
L'operazione è stata realizata con una sega circolare da legno e non abbiamo trovato grossi impedimenti nel lavoro.
Qui potete vedere le due tavole prima del taglio, al centro potete notare lo scotch di carta con sopra disegnata l'asse longitudinale della tavola per tagliarla dritta: 
e 
Uno sguardo preoccupato alla sega circolare (da legno) che dovrà tagliare le nostre "bimbe":
Con un flessibile e disco sottile incidiamo le lamine su nose e tail per avere entrata ed uscita liberi in fase di taglio:
Qui prendo le misure per il taglio,non vi dico il cuore quanto batteva:
PRONTI????
VIAAAAAAA!!!!!!!!!!
Sequenze del taglio: e
Resistenza ed attrito sulle boccole visibile sul mio volto ma nessun problema, avanti senza fermarsi, scintille dappertutto e boccole che diventavano viola roventi ma.. NO PAURA!!:
Particolari delle boccole 3d sezionate:
Ecco le due versioni, intera e SPLITTATA, LA SPLISH prende forma... Un grazie a Udo (in maglia rossa), mio collega tedesco che praticamente ha un officina meccanica in casa e a Luca che oltre a filmare e scattare si è fidato di me per tagliare anche la sua tavola e mi sta seguendo in questo progetto.
Questo è solo l'inizio e il bello deve ancora arrivare ma il primo passo è stato fatto e tutto è andato secondo i piani. La prima operazione è stata quindi perfettamente eseguita.
Il prossimo passaggio sarà quello di impermeabilizzare il legno vivo con resina epossidica nell'attesa del Kit, Rampant e pelli (10 dicembre) per montare così gli attacchi ed andare FINALMENTE alla ricerca di quella "prima linea" a noi tanto cara.
Il video (se funzia): http://tinypic.com/player.php?v=72a76tf&s=1
